La formazione sull’AI non è più una buona pratica. È un obbligo.
L’intelligenza artificiale è entrata nella quotidianità di molte organizzazioni: c’è chi la usa per scrivere e-mail, chi per creare immagini, chi per analizzare dati, chi per sviluppare software o automatizzare attività ripetitive. Spesso, però, senza regole condivise e senza reale consapevolezza dei rischi.
Per questo l’AI Act introduce il concetto di AI Literacy: chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale deve possedere un livello adeguato di conoscenze e competenze, proporzionato al ruolo che ricopre e agli strumenti che utilizza. La formazione non serve solo a usare meglio l’AI: serve a usarla in modo consapevole, sicuro e conforme.

L’AI è già in azienda, in ogni reparto.
Decine di persone utilizzano ogni giorno strumenti di intelligenza artificiale, spesso senza una formazione comune e senza linee guida aziendali. La vera sfida non è vietarne l’utilizzo: è aiutare le persone a utilizzarla meglio.
Utilizza ChatGPT e strumenti generativi per creare contenuti, testi e immagini.
Analizza CV e candidature con strumenti di AI, un ambito ad alto rischio per l'AI Act.
Prepara offerte, presentazioni e follow-up con assistenti generativi.
Automatizza documenti, report e riconciliazioni.
Sperimenta strumenti di sviluppo assistito come Copilot, Cursor o Lovable.
Usa chatbot e assistenti conversazionali a contatto con i clienti.
Una formazione costruita sul lavoro quotidiano.
Non crediamo nei corsi che spiegano soltanto come funziona ChatGPT. Prima della formazione raccogliamo informazioni sul livello di esperienza dei partecipanti, sugli strumenti già utilizzati e sugli obiettivi del team: questo ci permette di costruire esempi concreti, casi d’uso e sessioni pratiche realmente utili. L’obiettivo è che ogni partecipante applichi quanto imparato già dal giorno successivo.
- Concetti fondamentali dell'intelligenza artificiale generativa
- Differenze tra i principali strumenti e criteri di scelta
- Prompt engineering: dalla richiesta al risultato utilizzabile
- Workflow AI e automazione delle attività ripetitive
- Privacy, sicurezza delle informazioni e dati aziendali
- Obblighi introdotti dall'AI Act e uso conforme degli strumenti
- Creazione di contenuti
- Marketing e comunicazione
- Reportistica
- Ricerca e analisi documentale
- Organizzazione delle informazioni
- Automazione delle attività ripetitive
Ogni esercitazione viene adattata al settore dell’azienda e ai processi effettivamente presidiati dai partecipanti.
Non un corso uguale per tutti: percorsi per ruolo.
Ogni organizzazione utilizza l’intelligenza artificiale in modo diverso. L’obiettivo non è imparare un singolo strumento, ma acquisire un metodo che resti valido anche quando gli strumenti cambiano.
Governance dell'AI, rischi, opportunità di investimento, responsabilità e obblighi dell'organizzazione.
Contenuti, immagini e video generativi, trasparenza sui contenuti sintetici (Art. 50), tono di voce e qualità.
Uso dell'AI in selezione e valutazione: perché è un ambito ad alto rischio e come usare gli strumenti in modo lecito.
Preparazione di offerte, ricerca prospect, sintesi delle informazioni, limiti sull'uso dei dati dei clienti.
Automazione documentale, estrazione dati, controllo umano sugli output.
Assistenti conversazionali, obbligo di dichiarare l'interazione con un sistema di AI, escalation all'operatore.
Immagini, video e voce sintetica, diritti sui contenuti, watermarking e disclosure.
Coding assistant, gestione del codice generato, sicurezza, licenze e tracciabilità.
In aula, online o in workshop pratici.
Sessioni in azienda con esercitazioni sui casi reali dei partecipanti.
Aule virtuali per team distribuiti, con materiali e registrazione delle sessioni.
Mezze giornate operative su un singolo processo: si esce con un workflow funzionante.
Al termine della formazione ogni partecipante riceve l’attestato di partecipazione e l’azienda dispone del materiale didattico utilizzato durante il corso: documenti utili anche come evidenza dell’adempimento dell’Art. 4. Ma il vero risultato è un’organizzazione che usa l’AI con più consapevolezza, riduce gli errori e affronta con serenità gli obblighi dell’AI Act.
Cosa cambia dopo la formazione.
Prima della formazione ogni collaboratore usava strumenti diversi senza regole. Dopo il percorso: elenco degli strumenti approvati, linee guida sui dati dei clienti e registro degli usi AI tenuto agli atti.
Sessioni differenziate per direzione, ufficio tecnico e amministrazione. Risultato: automazione della reportistica settimanale e riduzione degli errori nella documentazione.
Workshop su contenuti e video generativi. Risultato: processo di disclosure dei contenuti sintetici verso i clienti e verifica umana obbligatoria prima della pubblicazione.
Perché scegliere Actoriam.

La nostra attività non si limita alla formazione. Ogni giorno affianchiamo aziende e professionisti nell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, nello sviluppo di soluzioni AI e nell’adeguamento all’AI Act.
Questo significa che in aula portiamo esperienze reali, casi concreti e strumenti che utilizziamo ogni giorno con i nostri clienti. Niente lezioni teoriche: solo competenze immediatamente applicabili.
Domande frequenti
Costruiamo il percorso di AI Literacy della tua organizzazione.
Ogni azienda parte da un livello diverso. Raccontaci come utilizzate oggi l’intelligenza artificiale e costruiremo un percorso formativo su misura, pensato per le persone, i processi e gli obiettivi della tua organizzazione.
